Monfalcone, la crisi del commercio: professionisti a confronto per un’analisi tecnica e costruttiva

 

 

Nella foto, da sx: Davide Strukelj, Roberto Antonelli, Giulia Nogherotto e Marco Ghinelli

Lo scorso lunedì 20 maggio si è svolta nella sede del Carso in Corso a Monfalcone la riunione-convegno organizzata dall’Associazione dei Progressisti per Monfalcone sul tema del commercio cittadino.

La riunione ha registrato una notevole partecipazione sia di addetti ai lavori che di cittadini interessati al tema, riempiendo la sala e animando il dibattito conclusivo.

La serata è stata introdotta dal Presidente dell’ Associazione Davide Strukelj che ha presentato i relatori intervenuti: nell’ordine, il Presidente dell’Ascom cittadino, Roberto Antonelli, la Commercialista Giulia Nogherotto e il Capo Area della BCC Venezia Giulia Marco Ghinelli.

Il convegno, dal taglio volutamente tecnico e basato sulle informazioni derivanti dai diversi punti di vista forniti dai relatori, si è aperto con le considerazioni iniziali di Strukelj sull’importanza del comparto del commercio di vicinato, allargato per completezza di trattazione all’intero sistema della micro e piccola impresa, ovvero includendo pubblici esercizi, artigiani e aziende dei servizi.

Tale spaccato del sistema delle imprese svolge infatti un importante ruolo dal punto di vista dell’occupazione e dell’economia nel suo insieme, ma anche una notevole funzione di carattere sociale permettendo alla popolazione di usufruire di servizi e negozi di prossimità e di mantenere vitale il tessuto urbano.

Il Presidente dell’Ascom, Antonelli,  ha svolto una disamina dettagliata del sistema del commercio di vicinato di Monfalcone, evidenziando come le molte serrande abbassate in città siano il risultato, certamente, di una crisi sistemica e nazionale del comparto, ma nel caso cittadino anche l’effetto di una demografia nella quale spiccano due caratteristiche specifiche: l’importante percentuale di cittadini stranieri e la quota rilevante della componente over 65. Antonelli ha anche evidenziato che un importante intervento dovrebbe riguardare la qualità complessiva dei negozi cittadini al fine di ottenere un miglioramento generale dell’offerta.

Giulia Nogherotto ha esposto una particolareggiata relazione sulla composizione del comparto della micro e piccola impresa locale, evidenziandone la criticità dovuta soprattutto agli aspetti dimensionali e alla tendenza alla polverizzazione delle aziende locali, che spesso adottano forme giuridiche di indubbio vantaggio fiscale ma che producono una progressiva fragilità del sistema, in particolare per le microimprese presenti sul territorio.

Come è stato notato a più riprese, anche dal punto di vista dei commercialisti, uno dei maggiori competitor del sistema del commercio di vicinato non sono tanto i centri commerciali e la grande distribuzione organizzata, che certamente hanno e hanno avuto un ruolo importante, ma soprattutto il commercio on line e la sua rapidissima diffusione.

Dal punto di vista bancario, come ha ben evidenziato Marco Ghinelli, la dinamica dei tassi di interesse e dell’inflazione hanno prodotto specifici andamenti nel settore del credito che hanno comportato, talvolta, difficoltà di carattere finanziario e conseguente svalutazione delle imprese anche per effetto della loro componente patrimoniale. Importante notare che le condizioni delle garanzie accessorie che il sistema bancario richiede e la sempre maggiore necessità di predisporre business plan e progettualità imprenditoriali dettagliate produce una ulteriore criticità per le microimprese meno strutturate e per gli imprenditori meno formati.

Nella fase delle conclusioni e dell’animato dibattito pubblico sono emerse importanti considerazioni, tra le quali la necessità di predisporre piani a medio e lungo termine per uno sviluppo organico e multidisciplinare del settore del commercio cittadino che contempli tanto la promozione di Monfalcone verso i suoi abitanti quanto la promozione sul territorio limitrofo; il bisogno di una gestione delle risorse disponibili in termini di formazione e sostegno economico con un orizzonte pluriennale ed evitando misure spot e a pioggia; il desiderio di una visibilità positiva della città che eviti svilimenti della sua immagine e attrattività; il bisogno di una formazione giovanile sui principi di sostenibilità ed etica, con particolare riferimento ai prodotti acquistabili on line a prezzi bassissimi. Sono inoltre emerse alcune interessanti idee, oggettivamente attuabili, che si cercheranno di approfondire anche dal punto di vista operativo nei prossimi incontri.

Ultima, ma non per importanza, la considerazione che il rilancio del settore del commercio e della micro e piccola impresa locale è necessariamente un processo che deve trovare la collaborazione degli imprenditori, delle istituzioni e della cittadinanza.

Il gruppo tecnico che ha promosso l’incontro si è riproposto di proseguire i colloqui, anche al fine di dare seguito alle richieste e alle idee emerse, nonché di ipotizzare una progettualità organica per il rilancio e il sostegno dell’imprenditorialità locale.

 

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