Trasporto sanitario: una priorità – gli articoli di novembre de Il Monfalconese

 

Ho depositato presso la Segreteria degli organi collegiali del Comune di Monfalcone una mozione per migliorare i collegamenti sanitari e sociali.
L’obiettivo della proposta è favorire la mobilità dei cittadini più fragili (anziani, persone con disabilità o con difficoltà motorie) e garantire a tutti un accesso equo e sostenibile ai servizi sanitari pubblici, nel pieno rispetto del diritto costituzionale alla salute.
L’accessibilità dei servizi sociosanitari è un elemento determinante per garantire percorsi di promozione e tutela della salute della popolazione generale e in particolare della popolazione anziana; operare per migliorare l’accessibilità ai servizi sociosanitari rientra nell’ambito di una più generale funzione di contrasto alle diseguaglianze.
Circa un anziano su tre riferisce di avere difficoltà di accesso ai servizi sanitari o ai servizi sociali o ancora ai servizi utili per la vita quotidiana (p.e. farmacie, negozi alimentari).
La quota di anziani che riferisce difficoltà di accesso ai servizi aumenta all’aumentare dell’età (65-70% degli ultra 85enni) ed è più alta fra le donne e fra le persone con un basso livello di istruzione o molte difficoltà economiche.
Tra gli anziani, una quota pari al 20% può essere considerata a “rischio di isolamento sociale” perché non partecipa ad alcuna attività sociale (frequentazione di centri anziani, parrocchie, sedi di partito o circoli /associazioni) né sono soliti incontrare altre persone o sentirle anche solo al telefono. Tra le persone con difficoltà di accesso ai servizi sociosanitari tale quota sale al 34%.
La mozione richiama anche gli obiettivi del Green New Deal europeo, che promuove una riduzione dell’uso dell’auto privata a favore di un trasporto pubblico più sostenibile, inclusivo e rispettoso dell’ambiente.
Assicurare il diritto alla salute significa anche garantire la possibilità a tutti i cittadini di raggiungere in modo agevole i luoghi di cura. Un sistema sanitario moderno deve essere integrato, accessibile e vicino alle persone. Nella mozione si evidenzia come, nonostante i presidi ospedalieri di Monfalcone-Gorizia, la struttura riabilitativa convenzionata Pineta del Carso di Duino Aurisina e gli ospedali di Trieste facciano parte della stessa azienda sanitaria (ASUGI), non esista un collegamento diretto di trasporto pubblico locale tra queste strutture. Una situazione che costringe molti cittadini dell’area isontina a spostarsi in auto privata o a dipendere da parenti e volontari con evidenti notevoli disagi.
Secondo i dati ISTAT, la popolazione di Monfalcone con più di 65 anni supera le 6.800 persone, con un indice di dipendenza anziana del 44,9%, contro una media nazionale del 32%. È quindi urgente rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e garantire continuità assistenziale sul territorio.
La mozione impegna il Sindaco e l’Amministrazione comunale a promuovere un tavolo di concertazione con ASUGI, le associazioni di volontariato e i Comuni dell’ambito Carso–Isonzo–Adriatico per individuare soluzioni concrete e condivise.
Tra le proposte figurano:
-la riprogettazione del servizio di trasporto pubblico locale per attivare una linea diretta tra gli ospedali della rete ASUGI;
-l’introduzione di bus navetta o taxi sanitari prenotabili tramite numero verde, medico di base o CUP regionale;
-la mappatura delle associazioni che già operano nel trasporto sanitario e la creazione di una rete coordinata a livello territoriale;
-l’uniformità dei servizi di trasporto sanitario in convenzione, per ridurre le disparità tra area isontina e area triestina.
In caso di approvazione, il Comune di Monfalcone si farà promotore presso ASUGI e la Regione Friuli Venezia Giulia di una progettazione condivisa per l’attivazione di nuove linee di trasporto sanitario integrato a beneficio di tutto il territorio isontino e giuliano.

Michela Percuzzi

Consigliera Comunale

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