Cantiere e infortuni – gli articoli dal numero di ottobre de Il Monfalconese

 

Da un po’ di tempo assistiamo a ripetuti infortuni nello stabilimento navale di Monfalcone, nel cuore rionale della ex sindaca che doveva ribaltare la direzione di Fincantieri. Alquanto significativo il fatto che da qualche settimana entrino in stabilimento per problemi legati a infortuni e sicurezza sul posto di lavoro i Carabinieri, il 118, l’automedica, i pompieri esterni e l’elisoccorso: sicuramente lo stabilimento non dà una bella immagine di sé. Qualcosa non funziona!?
Analizziamo i problemi che hanno portato a questa tragedia proletaria.
1) Troppa fretta per i tempi di produzione e per la consegna del prodotto nave: credo che ai tempi del “cottimo” con cui si misurava la produttività operaia non succedessero tanti infortuni come oggi!
2) RLS e RSPP e RSU: come e quando monitorano le aree considerate più a rischio individuate dal piano di sicurezza aziendale stilato assieme a Fincantieri?
3) Non importa che siano operai diretti o indiretti, non importano i corsi di formazione/sicurezza svolti nelle aule con le slide, importa come la dinamica antinfortunistica viene gestita e monitorata all’interno dello stabilimento andando a fare pratica sui luoghi considerati a rischio, e sono convinto ancora oggi che i corsi servano solo ai dirigenti per lavarsene le mani come Ponzio Pilato: “Io ho rispettato i dettami legislativi per cui sono in ordine!”
4) In stabilimento ci si avvia alla costruzione e al montaggio delle nuove gru a cavalletto, e se la memoria non mi inganna nella fase di montaggio di quelle esistenti morirono ben sei operai, ricordati dalla lapide posta dall’allora Consiglio di Fabbrica ai lati del bacino.
Purtroppo anche in questo stabilimento si andrà a parlare di stillicidio e non interessa a nessuno dei pugni che qualcuno doveva battere sulle scrivanie di Fincantieri, in quota Lega come l’ex sindaca che doveva rivoltare l’azienda come un calzino.

Quel calzino ha bisogno di essere rattoppato o, meglio, cambiato!

Franco Buttignon
ex delegato FIOM e RLS

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